Avvocati specializzati in reati contro la libertà

Reati contro la libertà. Come reagire difronte a minacce o coercizioni?
Minacce

Maggiori informazioni
 

Descrizione del reato

In Spagna, si tratta di un delitto commesso da chi provoca in altri la paura di provocargli un ingiusto danno.
È un requisito fondamentale che il danno che si vuole provocare sia serio, risoluto e sia spinto dall’intenzione di intimidire la vittima. Quindi il danno deve essere futuribile, ingiusto, determinato e possibile e deve dipendere esclusivamente dalla volontà dell’autore.
Se invece la minaccia non è credibile e non è, quindi, possibile che infonda timore alla vittima ci troviamo al di fuori dell’ambito penale. Non sussiste delitto neanche quando qualcuno minaccia il suicidio in seguito alla fine di una relazione amorosa.

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Tipo di minacce e pene (esempi)

La legislazione in Spagna prevede numerosi tipi di reati di minacce ai quali si applicano diversi tipi di pene, che andremo ad elencare di seguito:

en blanco

Minaccia realizzata esigendo una determinata quantità di denaro oppure imponendo una o più condizioni

a) Minaccia realizzata esigendo una determinata quantità di denaro oppure imponendo una o più condizioni, anche se le condizioni non costituiscono di per sé un reato. Per esempio: “Ti uccido se non mi restituisci il prestito”:
– Quando l’autore porta a termine la minaccia: pena da uno a cinque anni di carcere.
– Quando l’autore non compie il proprio obiettivo: pena da sei mesi a tre anni.
Se la minaccia consiste nel ricevere una ricompensa per non diffondere dettagli personali o della vita privata di qualcuno:
– Quando l’autore porta a termine la minaccia: pena da 2 a 4 anni di carcere.
– Quando l’autore non compie il proprio obiettivo: pena da 4 mesi a 2 anni di carcere.

Minacce realizzate in modo non condizionato

b) Minacce realizzate in modo non condizionato. Esempio: “Ti ucciderò”:
– Pena da 6 mesi a due anni di carcere.
Nel caso in cui la minaccia avvenisse per denunciare un delitto, per esempio: “Sei un narcotrafficante, ti denuncerò”, il pubblico ministero potrà non condannare per questa minaccia se il reato prevede una pena di massimo due anni di prigione.
Invece, minacciare di un danno che non costituisca un pericolo comporta le seguenti pene:
– da tre mesi a un anno di prigione o multa da 6 a 24 mesi.
– se il colpevole compie il reato la pena imposta sarà il doppio, cioè da sei mesi a un anno.

Minacce aggravate e casi particolari

c) Minacce aggravate e casi particolari: le minacce realizzate nei confronti di popolazioni, etnie, gruppi culturali o religiosi, collettivi o un qualsiasi gruppo di persone, comporteranno pene di grado maggiore rispetto alle anteriori, cioè da due a quattro anni di carcere.
Se le minacce rivendicano pubblicamente il compimento di atti terroristici la pena va da sei mesi a tre anni di prigione.

Minacce nei casi di violenza di genere

d) Minacce nei casi di violenza di genere: questa tipologia di minacce include anche le persone particolarmente vulnerabili che convivono con l’autore del reato.
Le pene di carcere previste vanno da sei mesi a 1 anno oppure lavori a favore della comunità per un periodo da 30 a 180 giorni. In ogni caso, perdita del diritto di possedere e portare armi da fuoco da un anno e un giorno fino a tre anni.
Nel caso in cui un giudice o un tribunale lo ritengano opportuno, nell’interesse di un minore o disabile convivente con il colpevole: pena di inabilitazione speciale dell’esercizio della patria potestà fino a 5 anni.
La pena avrà un aumento superiore alla metà quando il reato viene commesso in presenza di un minore o abbia luogo nel domicilio comune (oppure solo della vittima) o viene realizzato infrangendo una misura cautelare.
Per i casi nei quali le minacce lievi vengono realizzate con l’uso di armi o di altri strumenti pericolosi, le pene vanno da tre mesi ad un anno di carcere o lavori a favore della comunità da 30 a 180 giorni. In qualsiasi caso, privazione del diritto di possedere o portare armi da fuoco da 6 mesi a 3 anni.
La pena avrà un aumento superiore alla metà quando il reato viene commesso in presenza di un minore o abbia luogo nel domicilio comune (oppure solo della vittima) o viene realizzato infrangendo una misura cautelare.
Altre minacce lievi nei casi di violenza domestica: localizzazione permanente da 5 a 30 giorni, in un domicilio diverso e lontano da quello della vittima oppure lavori a favore della comunità da 5 a 30 giorni o una multa da 1 a 4 mesi.

Per il resto delle minacce lievi

Per il resto delle minacce lievi: una multa da 1 a 3 mesi, ma il reato potrà essere perseguito solo se la vittima lo denuncia.

Avvocati specializzati in reato del ricatto

In Spagna il reato del ricatto viene considerato una particolare modalità di minaccia, è regolato dall’articolo 171.2 e consiste nell’esigere una quantità di denaro o una ricompensa da una persona, minacciandola di rivelare o diffondere fatti relativi alla sua vita privata o alle relazioni familiari che non siano pubblicamente conosciuti e possano in qualche modo condizionare la sua fama, la sua credibilità o interessi.

È importante sottolineare che le informazioni che si vogliono diffondere devono far parte della vita privata della persona che si sta ricattando, non devono già essere di dominio pubblico e devono poter minare la fama, la credibilità o gli interessi della persona in questione.

In giurisprudenza, un esempio di ricatto comune sono espressioni come: “Se non mi paghi 3.000 euro dirò alla tua metà che la tradisci”.

Le pene vanno da 2 a 4 anni se si è riusciti ad ottenere tutto o solo una parte di quanto richiesto, e da 4 mesi a 2 anni in caso contrario.
Infine, l’articolo 171.3 prevede anche la modalità del ricatto quando la minaccia è rivelare o denunciare la commissione di un delitto.

Coercizioni

La coercizione è raccolta nell’articolo 172 del Codice penale spagnolo, consiste nell’impedire a una persona tramite violenza e/o intimidazioni a compiere un’azione non proibita dalla legge, oppure nell’obbligare a compierne una contro la sua volontà, che sia una cosa giusta o meno.
Normalmente gli esempi di coercizione che ci vengono in mente sono quelli nei quali l’autore obbliga la vittima a compiere una determinata azione, però vengono considerate coercizioni anche altri comportamenti, ad esempio:
– mettere un catenaccio al portone d’ingresso di una proprietà affinché gli altri proprietari non possano accedervi
– sedersi sui binari di un treno in modo che il macchinista non possa farlo partire oppure sia costretto a fermare la corsa
– bucare le ruote di un’auto così che il veicolo non possa essere usato

Descrizione del reato ed esempi

Tipi di coercizione

Esistono diversi tipi di coercizione, così come succede per le minacce:

en blanco

Tipo semplice di coercizione

Le pene possono prevedere dai 6 mesi ai 3 anni di prigione oppure multe da 12 a 24 mesi, dipendendo dalla gravità della coercizione e dai mezzi impiegati per perpetrarla.

Tipo aggravato

Se la coercizione impedisce l’esercizio di una libertà fondamentale della persona, per esempio la libertà di movimento, la libertà di espressione, di riunione, ecc… le pene saranno da un anno e nove mesi fino a tre anni di carcere oppure multa da 18 a 24 mesi.

Coercizione “lieve”

Il reato di coercizione lieve viene punito con multe da uno a tre mesi ed è perseguibile soltanto tramite la denuncia di chi ne è vittima o del suo rappresentante legale.

Il criterio per stabilire se si tratta di coercizione lieve o aggravata non è determinato in maniera precisa, dipende dalla specificità di ogni singolo caso ed è il giudice a dover valutare l’intensità della violenza esercitata, l’atteggiamento e la personalità del colpevole, la gravità dell’azione impedita e tutte le altre circostanze.

Ad esempio, il Tribunale supremo ha stabilito che il caso di un soggetto che telefonava alla sua ex senza sosta per una settimana per provare a convincerla di tornare al domicilio comune e di riprendere la relazione, e che successivamente iniziò a seguirla per strada, costituiva soltanto un reato lieve perché le molestie ricevute erano facili da respingere e non avevano costretto la vittima a fare nulla contro la sua volontà.

Coercizioni lievi nei casi di violenza di genere

Nei casi in cui le coercizioni lievi siano perpetrate nei confronti della propria moglie o ex (sia che sia ex moglie o ex compagna) le pene sono più alte, vanno da sei mesi a un anno di prigione o lavori a favore della comunità da 31 a 80 giorni.

Coercizioni gravi nei casi di violenza di genere

D’altra parte, quando sussistano determinati requisiti nei casi di coercizione di violenza domestica, le pene avranno un aumento superiore della metà:

– se il reato viene commesso in presenza di minori
– se vengono utilizzate armi
– se il colpevole infrange una delle pene previste dall’art. 48
– se il reato viene commesso nel domicilio comune

Coercizioni nell’ambiente immobiliare

L’articolo 172.1 del Codice penale indica che se la coercizione impedisce la legittima fruizione della casa le pene vanno da un anno e tre mesi fino a tre di carcere oppure multe da 18 a 24 mesi.

Ad esempio, ci sono proprietari o vicini che esercitano violenza psicologica per disfarsi degli inquilini. E, al contrario, esistono abusivi o affittuari che non rispettano le condizioni prestabilite e si rifiutano di abbandonare l’appartamento in cui risiedono. In questi casi ci troviamo di fronte a casi di usurpazione dell’altrui proprietà che prevede pene da uno a due anni di carcere (modalità violente) o di multa da tre a sei mesi (pacifica).

Coercizioni nell’ambiente familiare

L’articolo 172.2 stabilisce che la vittima può essere soltanto la moglie che sia o sia stata unita all’autore del reato attraverso matrimonio o unione di fatto. Questo perché la Legge Organica 1/2004 ha l’intenzione di agire contro la violenza che sia manifestazione della discriminazione nelle relazioni di potere tra uomo e donna.

Le pene vanno da sei mesi a un anno di prigione oppure lavori a favore della comunità da 31 a 80 giorni e, in qualsiasi caso, perdita del porto d’armi da uno a tre anni.

Stalking: descrizione, esempi e pene
In Spagna il reato di stalking consiste in ripetute molestie nei confronti di qualcuno, come continue chiamate telefoniche, pedinamenti o qualsiasi altro comportamento che possa ledere gravemente la libertà o la sensazione di sicurezza della vittima, anche senza l’utilizzo della violenza.

Tra le diverse tipologie di stalking, notiamo:

a) controllo o persecuzione della vittima. Non c’è bisogno che esista un contatto diretto, basta semplicemente che si molesti o controlli in maniera ravvicinata.
b) instaurare il contatto con la vittima attraverso qualsiasi mezzo, che sia tradizionale oppure si tratti di social networks.
c) uso indebito di dati personali per l’acquisto di prodotti o la contrattazione di servizi (per esempio telefonici o digitali).
d) attentare alla libertà o al patrimonio della vittima. In questa categoria rientrano anche gli atti di vandalismo, come sfregiare l’auto, oppure quelli in cui gli “esattori” non ricorrono a vie legali per ottenere la restituzione di un prestito.

Lo stalking è un reato perseguibile a norma di legge solo tramite la denuncia della parte lesa. Le pene previste sono da tre mesi a due anni di carcere o multa da sei a 24 mesi. Se la vittima è un soggetto particolarmente vulnerabile per età, malattia o altre circostanze, le pene sono maggiori.

Esistono coercizioni giustificate?

La coercizione è un reato con un ampio margine di interpretazione, il giudice deve sempre prendere in considerazione diversi aspetti: le espressioni utilizzate, le intenzioni, le circostanze e la personalità dell’autore, le modalità del delitto, ecc…

Un avvocato può aiutarla a riconoscere se è stato vittima di una coercizione costitutiva di un reato o se, al contrario, le accuse nei suoi confronti sono fondate.

Alcuni esempi di coercizioni legittime sono ad esempio quelle dei genitori nei confronti dei figli col fine di educarli oppure il ricovero forzato o l’imposizione di trattamenti medici di pazienti psichiatrici.
I soci di Olimpa Abogados sono specializzati in casi di minacce, coercizioni, stalking e minacce, ci esponga il suo caso e le faremo sapere qual è la miglior strategia da seguire.

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