Criminalità informatica o reati informatici

Quali sono i reati informatici più comuni?

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È possibile giudicare in Spagna reati on-line nei confronti di cittadini stranieri?

Sì, il criterio secondo il quale i Tribunali spagnoli sono competenti nel giudicare un reato non è la nazionalità della vittima, bensì che sussista qualche legame o connessione con il nostro paese, questo legame può essere di qualsiasi tipo:

  • Nei casi di truffa per esempio, se la banca, broker o wallet dai quali vengono realizzate le operazioni hanno uffici in Spagna
  • In tutti gli altri casi, se l’indagato ha realizzato uno dei reati in Spagna
  • Se il reato ha dato luogo a un pregiudizio in Spagna
  • Se la vittima si trovava in Spagna al momento dei fatti

I Tribunali spagnoli hanno competenza per poter indagare reati informatici commessi all’estero?

Come per la domanda precedente, la questione rilevante riguarda il vincolo con il nostro paese che permetta o meno ai Tribunali spagnoli di poter indagare, non la nazionalità di chi delinque. Sono suscettibili di indagine clienti di qualsiasi nazionalità in Spagna.

Esistono reati che si possono commettere soltanto tramite internet?

No, cambia soltanto la modalità secondo la quale si commette. Tutti i reati che analizzeremo di seguito possono essere perpetrati attraverso internet o secondo altre modalità tradizionali.

È importante però sottolineare che non esistono pene diverse per i reati commessi tramite internet, anche se alcuni possono avere degli aggravanti secondo la modalità nella quale vengono commessi.

Quali sono i reati informatici più comuni?

Esistono molteplici reati che possono essere commessi su internet, probabilmente i più comuni sono:

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Le truffe informatiche
È il principale reato informatico ed è stato inoltre dimostrato che ha subito una crescita esponenziale negli ultimi anni. Si verifica quando qualcuno, grazie ad un inganno, riesce a farsi dare o bonificare da un’altra persona senza il suo pieno consentimento soldi o qualsiasi altro bene.

Esistono numerosi tipi di truffe informatiche, di seguito descriviamo le più comuni:

Phishing:

Il phishing consiste nell’invio di e-mail che provengono apparentemente da fonti affidabili (come enti bancari, compagnie assicuratrici, ecc…), in realtà ingannano chi le riceve con il fine di sottrargli informazioni confidenziali.

Gli attacchi di phishing iniziano con la ricezione di un’e-mail o di un messaggio nel quale il mittente si spaccia per una banca, un’impresa o un altro tipo di organizzazione realmente esistente con il solo scopo di truffare il destinatario. L’e-mail include inoltre un link a una pagina web, preparata appositamente dagli autori del phishing, che simula quasi alla perfezione quella dell’impresa legittima e nella quale si invita la vittima ad introdurre dati personali. Se la vittima o gli autori della truffa si trovano in Spagna, il caso sarà di competenza dei tribunali spagnoli.

Nonostante le e-mail continuino ad essere il metodo maggiormente utilizzato per le truffe on-line, il phishing può avvenire attraverso altri mezzi di comunicazione: sono frequenti i tentativi tramite SMS (a volte chiamati smishing), telefonate on-line cioè VoIP (vishing) oppure messaggi sui social media.

Carding:

Il carding consiste nell’uso illegittimo di carte di credito di altre persone col fine di far approvare operazioni sul conto corrente non autorizzate. Nella prima fase della truffa i delinquenti ottengono il numero della carta di credito o di debito della vittima.
Possono riuscire ad entrarne in possesso in molti modi, per telefono attraverso un inganno dalla vittima stessa, grazie al phishing, oppure attraverso un malware o un virus che si installa nel sistema informatico di una persona e ruba le password. Su internet si possono perfino trovare forum che vendono basi di dati di carte di credito.

Truffa alla nigeriana o 419 scam:

Ti è probabilmente capitato di ricevere un’e-mail che ti comunicava della morte di un lontano parente in un paese straniero e che fossi tu l’unico erede. Nell’e-mail inoltre era allegato un documento in un’altra lingua che sembra legittimo del paese in cui è avvenuta la morte, e ti veniva richiesto di fornire i tuoi dati bancari (banca, numero di conto, password, ecc…) per poter ricevere l’eredità. Questo tipo di truffa è proprio la truffa alla nigeriana o 419 scam.

La compravendita di auto on-line è un’altra delle modalità più comuni. In questo caso, il venditore in buona fede ha messo in vendita su internet la sua auto e un presunto compratore straniero si dimostra interessato. Il finto compratore accetta qualsiasi prezzo stabilito dal proprietario del veicolo, ma gli dice che la sua banca gli addebita una commissione per il bonifico internazionale, si offre quindi di versare la metà della presunta commissione e chiede al venditore di depositare l’altra metà. Inoltre, per convincere la vittima e per conquistarsi la sua fiducia, gli invia copie di documenti personali e la copia dell’avvenuto bonifico per la commissione, ovviamente si tratta di falsificazioni. Con il passare dei giorni, il venditore si renderà conto che non riceverà mai il bonifico per la compravendita dell’auto.

Cibermolestia, Ciberbullismo o grooming
Affinché sussista il crimine del cyberbullying è necessario che gli agenti coinvolti sia più o meno della stessa età e una delle seguenti condotte deve avvenire in maniera ricorrente: la persecuzione della vittima, uso incorretto dei suoi dati personali, attacco alla sua libertà o al suo patrimonio. Questi comportamenti non sono considerati reati se avvengono eccezionalmente.

Il ciberbullismo può essere a sua volta costitutivo di vari reati: minacce, coercizioni, ingiurie o calunnie. Le pene possono arrivare ad essere di due anni di carcere.

Se la vittima e il presunto bullo sono stati legati da una relazione sentimentale (con o senza convivenza), o se i messaggi sono diretti a discendenti, ascendenti o familiari dell’ex coniuge, potrà essere imposta una pena da uno a due anni di carcere altrimenti lavori in favore della comunità da 60 a 120 giorni.

Esistono già numerose sentenze che condannano compagni di scuola (o altri tipi di attività) e addirittura la scuola intera per il bullismo e/o le aggressioni sofferte da un alunno.

Si parla invece di grooming quando il tipo di stalking è perpetuato da un adulto nei confronti di un bambino con lo scopo di stabilire una relazione di controllo emotivo sul minore per poterne abusare sessualmente a posteriori.

Reati informatici (cracker)
Si tratta di reati che consistono nel cancellare, danneggiare, deteriorare, alterare, rendere inaccessibili o sopprimere dati informatici senza autorizzazione. Moltitudini di imprese e di privati sono state vittime di questi attacchi da parte non soltanto di hackers (in questo caso definiti più dettagliatamente crackers) ma anche della concorrenza. Il virus Wanna Cry è un tipico esempio di questo tipo di reati.
Reati contro il diritto alla privacy
Rientrano in questa categoria reati che mettono allo scoperto segreti e informazioni personali tramite la presa in possesso e la successiva diffusione di dati riservati registrati in file o in supporti informatici.
Reati contro la proprietà intellettuale
Sono reati abbastanza comuni nell’attualità. Consistono nella copia e distribuzione non autorizzata di programmi per computer, musica, contenuti audio-visivi, libri e altri contenuti protetti dalla proprietà intellettuale.

Il Codice Penale spagnolo prevede pene di fino a due anni per chi danneggia a scopo di lucro terzi, riproducendo, plagiando o diffondendo opere, artistiche o scientifiche, registrate in qualsiasi tipo di data base, senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti della proprietà intellettuale.

Se il giudice ritiene che ci siano indizi di reato può ordinare che le opere vengano ritirate come misura cautelare. Può inoltre decidere di agire sugli introiti che siano stati ottenuti in maniera illecita mediante la copia o la distribuzione di suddetta opera.

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Ingiurie e calunnie

Si commette un reato di ingiurie quando una persona rivolge ad un’altra determinate espressioni che ledono la sua dignità, fama o amor proprio.

Comunemente consistono nell’attribuzione di falsità o giudizi di valore che pregiudicano e attentano all’onore della vittima.

Nonostante quanto detto finora, è importante sottolineare che non tutte le espressioni che possono compromettere la dignità e l’onore di una persona sono suscettibili di costituire un reato, infatti il compito dell’avvocato penalista è inquadrare il contesto nel quale si è arrivati all’uso di determinate espressioni, soppesando il diritto alla libertà d’espressione e il diritto all’onore che è una garanzia per tutti.

D’altra parte, il reato di calunniare consiste nell’imputare a qualcuno un delitto pur essendo consapevoli della falsità dell’accusa, con temerario disprezzo della verità.

Questo tipo di reati commessi per di più attraverso i social media ne aumentano la diffusione e di conseguenza il danno provocato, che è ovviamente maggiore rispetto a quello che ne deriverebbe nel mondo fisico.

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Minacce
Il reato di minacciare si consuma quando un soggetto manifesta ad un altro l’intenzione di causargli un danno che a sua volta costituirebbe un reato. Esistono molti tipi di minacce: condizionali, non condizionali; lievi, gravi, ecc…

Il reato può essere commesso attraverso numerosi mezzi digitali: social media, forum, blog e qualsiasi altro mezzo che faccia arrivare il messaggio al suo destinatario.

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Pornografia infantile
Questo reato rientra tra quelli della prostituzione che si serve di minori o persone incapaci con finalità esibizioniste o pornografiche.

L’istigazione, la promozione, il favoreggiamento o la facilitazione della prostituzione di una persona di minore età o incapace (art. 187 del Codice Penale spagnolo).

La produzione, vendita, distribuzione, esibizione, attraverso qualsiasi mezzo, di materiale pornografico per la cui elaborazione siano state utilizzate immagini di minori o incapaci, anche se il materiale dovesse provenire dall’estero o fosse di origine sconosciuta (art. 189).

Facilitare le condotte anteriormente descritte (produzione, vendita, distribuzione, esibizione, ecc…) (art. 189).

Il possesso di suddetto materiale col fine di realizzare quanto descritto (art. 189).

Le pene per i crimini informatici sono diverse da quelle del resto dei reati?

Le pene descritte dal Codice Penale spagnolo sono le stesse, anche se occasionalmente delinquere on-line può costituire un aggravante.

Nel nostro studio di avvocati Olimpa con sede a Madrid siamo specializzati nel rappresentare i clienti sia come difesa che come accusa. Questi procedimenti giudiziari sono molto tecnici ed è necessario affidarsi a professionisti esperti, non esiti a presentarci il suo caso senza alcun compromesso e risponderemo in maniera solerte ai suoi dubbi.

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